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sabato 5 maggio 2012

Pinterestiamoci!

Mentre mi accingo a prepararmi per andare al cinema a vedere The Avengers (da non credere io appassionata di supereroi ma sfido con un Tony Stark così…) dicevo, vi segnalo qualche sito carino e originale in cui sono incappata negli ultimi giorni:

PINTEREST 
pinterestMolti probabilmente già lo conosceranno. Nato dalla fusione di PIN (immagine) e INTEREST (interesse) è diventato il the place to be: si tratta di un enorme bacheca dove incollare virtualmente post-it riguardanti articoli, immagini e altro, indicizzarli tramite tag e condividerli col resto del mondo. In questo modo potrete non solo organizzare i vostri contenuti preferiti ma anche sponsorizzarli. L’unica pecca è che al momento dato il poco spazio sul server per registrarsi bisogna prima fare richiesta che verrà poi accettata o meno in seguito.

POSTCARD POETS
postcard Ideato da 4 curatori per sensibilizzare e promuovere il ramo poetico è un sito a doppia funzione: si occupa di pubblicare opere di scrittori emergenti o poco noti e venderli. Basta scegliere tra il Comico, l’Amante, l’Esistenzialista o la Sognatrice e vi arriverà a casa a costi bassissimi una serie di poesie stampate (e qui arriva il particolare che mi ha conquistato) su carta viva scelta appositamente e a sorpresa. Le poesie sono in inglese e le spedizioni vengono effettuate in tutto il mondo.

FLIP MY TEXT  vs  TYPE CONNECTION
FONT

Due siti per veri appassionati di font: il primo è puro divertimento e permette di sbizzarrirvi a scrivere al contrario, capovolto e cose simili; del secondo ho afferrato l’utilità solo in un secondo momento: in pratica indica quali caratteri si abbinano meglio con altri e quali no, l’ideale per chi ama giocare con le lettere ed evitare di rendere articoli sgradevoli alla vista usando troppi arricchimenti.

 

E ora scappo. Tony mi aspetta!

giovedì 12 aprile 2012

So scandalous!

Qualche post fa vi ho parlato della social web radio TAG. Da ieri le trasmissioni sono state sospese.
Non hanno pagato l’affitto? No.
Conduttori influenzati? No.
Manca l’elettricità? Quasi.
radio tag
Queste le condizioni in cui al momento versano i locali a causa di una costante perdita di acqua denunciata dal mese di dicembre più volte al Comune di Taranto, l’ente proprietario dello stabile, che ha portato ieri mattina alla totale evacuazione dell'edificio da parte dei Vigili del Fuoco.
La solita tarantinata: si è comunicato il problema ma senza ricevere un minimo di attenzione se non una risposta “Scusate! Avete ragione.” e non so se sia più disgustoso che le istituzioni puntulmente non facciano nulla o che questo modo di fare ormai non stupisca più di tanto. No ma dico è mai possibile che ogni volta si debba arrivare allo sfacelo senza preoccuparsi e prendere davvero sul serio un problema vanificando così tutto il lavoro ottenuto con passione, costanza e volontà e da cui ne trarrebbe vantaggio l'intera città? Sembrano, e probabilmente lo sono, i soliti discorsi triti e ritriti però la verità è che a Taranto già c’è poco o niente - ah no m'informano che da oggi abbiamo 20 tonnellate di combustile nel Mar Grande -  questi ragazzi hanno pazientato a lungo per avere il finanziamento, hanno continuato a lavorare in condizioni disagiate mettendo a rischio la loro incolumità e cosa ne hanno ottenuto? L’interruzione dell’attività in attesa che qualcuno effettui i lavori di riparazione rendendo agibili i locali.
Al momento il tempo stimato da una ditta interpellata perchè ciò avvenga è di una settimana.
Una settimana?!? Secondo voi riusciranno in appena 7 giorni a ristabilire tutto? I giapponesi nello stesso arco di tempo sono riusciti a ricostruire un’autostrada dopo il terremoto dello scorso anno.
Ma noi non abbiamo gli occhi a mandorla.
(Le foto sono prese direttamente dalla pagina facebook della radio)

giovedì 5 aprile 2012

di figuracce ma anche di libri e di radio

Lo scorso 8 marzo ho realizzato quanto è importante capire il genere del proprio interlocutore: al lavoro mi sono ritrovata a parlare con un soggetto che si è presentato solo con il cognome e la cui voce era un incrocio tra Gianni Morandi e Giovanna Mezzogiorno. Cioè? Appunto. Non ho capito se era un uomo o una donna e mentre la mia mente dava il via a un intricato meccanismo di fissazione sul suddetto dubbio, sento il mio interlocutore dire:
- “E COMUNQUE AUGURI!
- (cerco di fare mente locale, Natale è passato e Pasqua deve ancora arrivare, di che parla questo qui?) “auguri di cosa scusi?
- “come di cosa? E' LA FESTA DELLE DONNE!!!
- “aaah! (oddio ora penserà che sono una zitella acida femminista convinta) grazie mille…(e adesso? ricambio? se gli faccio gli auguri ed è un uomo rischio di fargli venire complessi sulla sua virilità a vita, se non glieli faccio ed è una donna penserà che sono maleducata…meglio la seconda!) beneallorasalvebuonagiornata!” concludo.
Dall’altra parte 5 interminabili secondi di silenzio e poi con un tono tristissimo mi dice “…buona giornata anche a lei”.
Mi sa che era una donna.

Comunque seppur a malincuore devio dalle mie solite figure’mmè per comunicarvi un paio di cosette: primo che sto partecipando a un concorso letterario su Unilibro con una sinossi riscritta de Il giovane Holden: se avete tempo e voglia leggetela e se vi va magari votatela pure entro il 12 aprile tramite le icone di G+, Facebook  e Twitter che trovate nella scheda; secondo che è nata a Taranto RADIO TAG. Che roba è? Si tratta di una social web radio che collaborando con addetti locali si presenta come laboratorio di inclusione sociale svolgendo attività di webradio, webtv, blog e social network con lo scopo di rilanciare il borgo antico di Taranto senza trascurare però quello che accade in Puglia, in Italia e nel resto del mondo. All’interno del programma GOD SAVE THE PICS trovate inoltre la rubrica PILLS IN A CLICK – e qua vi volevo – curata da una certa Elisa Giove (mia sorella muahahah) dove ogni settimana verranno trattati argomenti relativi al mondo della fotografia.
Ogni tanto quindi staccatevi dalle solite frequenze nazionali e sintonizzatevi sul loro sito perchè di gente con idee e voglia di fare ce n’è tanta, basta scoprirla!

venerdì 10 febbraio 2012

Nome comune di persona. Mah!#9

Suona il telefono in ufficio, rispondo e sento: “Salve, in merito alla pratica n. xxx da voi aperta potrei parlare con IL SIGNORE O LA SIGNORA MONICA?”
Da quando il mio sesso è diventato un optional?

vline2.gif - 2.8 K

E ora veniamo al punto, anche se m’imbarazza un pò perchè non sono brava nelle campagne per raccogliere voti: vi segnalo il concorso indetto da ITALIAN CUPCAKES per selezionare il più bel cupcake sul tema di San Valentino. Il vincitore si aggiudicherà un set di accessori per la decorazione di dolci e affini. Io partecipo con questa foto
love cupcakes
se vi va di votarmi non dovete fare altro che andare a questo link, effettuare una breve registrazione e cliccare “MI PIACE”.
Anche se ce ne sono di migliori (quel che è giusto è giusto) fate finta di niente e votatemi ugualmente. Mwuahahahahah!!! (adoro fare la dittatrice)
;) kiss!

giovedì 2 febbraio 2012

Oggi vi racconto una storia.

Da un paio d’anni a questa parte presso  l’agenzia dove lavoro viene regolarmente un cliente che io e la mia collega abbiamo subito definito strano. In realtà non ha mai compiuto nessun gesto che sia classificabile come realmente strano, ma ha quegli atteggiamenti ansiosi e nervosi tipici di chi viene indicato appunto come strano.
Quest’estate in provincia di Taranto c’è stato un incidente di cui hanno parlato anche i giornali: un avvocato è stato investito da un’auto pirata che, manco a dirlo, non si è nemmeno fermata per prestare soccorso. Dalle ricostruzioni è emerso che non si è trattato di un episodio accidentale ma di un’azione premeditata dato che alla guida dell’auto è stato riconosciuto il fratello della vittima.
L’avvocato è deceduto in ospedale alcuni giorni dopo.
Il fratello, che inizialmente si era costituito, ora è a piede libero.
Stamattina io e il mio capo abbiamo scoperto che il cliente strano e l’investitore sono la stessa persona.
Mi dite voi come faccio a trattare normalmente e come se nulla fosse un cliente potenziale omicida?

mercoledì 1 febbraio 2012

Oggi segnalo…

A volte per rilassarmi mangio.
Oppure ascolto musica.
Oppure fisso il vuoto.
Oppure vado su flickr a guardare foto di perfetti sconosciuti.
Recentemente ho scoperto questo tizio, tale TENGTAN: le foto probabilmente non sono niente di eccezionale (o forse si ma in materia sono ignorante quindi non lo so) ma mi piacciono tantissimo gli accostamenti cromatici, non so se voluti e ricercati o semplicemente casuali.
Le sue pubblicazioni riescono a mettermi di buonumore perchè sono colorate e astratte quando non sono soggetti o momenti particolari immortalati chissà dove.
Queste le immagini che mi hanno condotto a lui:
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Può sembrare che non avessi voglia di scrivere una cippa oggi ma non è così.
-_-

giovedì 17 novembre 2011

Al gestor uellintoniano non si guarda in bocca

Immagine
Ero alla ricerca di qualche notizia particolare di cui sparlare e ho beccato questa: in pratica questo pub di Wellington serve ai suoi clienti e alla modica cifra di 15 euro il prodotto interno lurido* gonadico dell’esemplare equino con  l’unica raccomandazione da parte del gestore del locale di non soffermarsi troppo sulla degustazione ma mandare giù in un colpo solo.
Ora, non ho voglia di soffermarmi sui motivi che hanno spinto sto tizio a creare sta roba nè su quelle che sono state le modalità di sperimentazione ma, se dico che vorrei andare in Nuova Zelanda a provarlo per puri motivi culinari (e giuro che è così!) faccio ugualmente la parte della depravata perchè tanto so’ sicura che nessuno ci crederebbe?
*cit. Subsonica

martedì 25 ottobre 2011

L’essenza della disumanità

Sono rimasta sconvolta dal video che circola in rete della bambina cinese investita da un furgone e rimasta agonizzante sul ciglio della strada tra l’indifferenza dei passanti. Ma come diavolo si fa a vedere una bimba così piccola sdraiata per terra e a non provare nemmeno l’impulso di avvicinarsi per vedere se si tratta di una persona vera o di una bambola? Non riesco a capire se il vero problema siano i cinesi o la società in cui viviamo. D’istinto ho pensato “che schifo di gente, mai più a comprare vestiti nei loro negozi – per quanto non si dovrebbe generalizzare e per quanto probabilmente non c’entri nulla” poi ho avuto paura “e se succedesse qua?”. Non sono appassionata di cronaca nera, se posso preferisco evitare certe notizie date al tg e non ricordo se sia mai successo in Italia e che reazione ci sia stata, ma non posso e non voglio credere che se mi accadesse una cosa simile il giornalaio che lavora qui accanto mi lascerebbe morente senza nemmeno preoccuparsi di chiamare il 118.
A tanta indifferenza fa da contrasto l’eccessiva sensibilità di un uomo – leggo ora – che si è dato fuoco perchè scartato dall’ultima edizione italiana del Grande Fratello.
Lo so. Sensibilità un corno. Questa è follia. Scopro che si era pure tatuato il simbolo di Mediaset sul braccio… Non so se mettermi a ridere o cavarmi gli occhi, io che per tatuarmi una farfalla ci ho pensato 6 anni! E c’è gente che mette a rischio la propria vita per andare a fare la scimmia in tivù per un pò di notorietà scadente.
Qua ci andrebbe una di quelle solfe banali e scontate sull’indignazione morale verso la società e la nuova generazione, ma arrivati a questo punto non so a cosa possa servire.

giovedì 22 settembre 2011

Spammami tutta

No, non è una cosa porno bensì un messaggio propagandistico di parte ma anche no.
In pratica, come già scritto in più di un’occasione, mia sorella un giorno s’è svegliata e ha deciso di dedicarsi alla fotografia. Da allora innumerevoli sono stati i soggetti dei suoi scatti, dalle amiche improvvisate modelle nei pullman della città ai pulviscoli che gai e leggiadri svolazzano nell’aere.
Vari i concorsi a cui partecipa, al momento sta spammando l’intero mondo di facebook con questo link: è un concorso indetto da LEICA “24 talenti per 36 fotografie” il cui scopo è di individuare 24 fotografi a cui affidare una Leicax1 (presumo sia una macchina fotografica) con cui raccontare la propria città (e noi qua a Taranto abbiamo tanto da dire…), perciò se non volete che nel vostro sacchetto ci sia un cornetto alla marmellata piuttosto che quello richiesto alla nutella, cliccate il link e votate premendo il tastino in alto a sinistra (a sinistra ho detto, non a destra): il mondo forse no, ma mia sorella ve ne sarà riconoscente. ;)
E visto che siamo in ballo tanto vale continuare ad eseguire questa mazurka: qui sotto trovate i link del suo blog e di Flickr così da potervi deliziare maggiormente gli occhi!

èlisa in un click

Logo Flickr. Se ci fai clic si aprirà la home page

mercoledì 27 luglio 2011

E' arrivata mezzanotte con il letto faccio a botte, ora inizia la mia guerra con le bestie della terra...

Perdonatemi. Siamo in estate. Il blog non dovrebbe andare in vacanza ma la mia testa ci va eccome. In realtà la mia testa è perennemente in vacanza. In questi giorni poi non faccio altro che dormire. Anche se in realtà sono fuori di casa quasi tutto il giorno.
Non ho alcuna voglia di scrivere per ore e ore e giorni e giorni e poi capita che all’1 di notte le mie dita abbiano voglia di schiacciare ininterrottamente questi tasti. E quando comincio poi non riesco più a smettere.
La stessa cosa mi succede anche con i libri. Non leggo per giorni interi e poi di colpo mi sento addosso il desiderio di averne uno tra le mani e di leggere, leggere e leggere fino a crollare dalla stanchezza. E mentre leggo penso che sono un idiota quando smetto di farlo. Che non dovrei mai smettere. Che dovrei fare come quando avevo 20 anni che li divoravo e riuscivo a leggere veri e propri mattoni in meno di una settimana. Ma adesso trovo che sia così difficile essere costanti nella benchè minima attività. L’unica che mi trova fedele è il mangiare. E ringrazio di aver eliminato tutti gli alimenti col lattosio altrimenti a quest’ora avrei già messo almeno 5 chili sulla pancia.

Da ieri a lavoro ho un nuovo collega. In realtà sarebbe più corretto dire “ho un collega” e basta visto sono sempre stata l’unica dipendente. Il mio capo mi ha avvisato all’ultimo minuto. Ci tiene a farmi le sorprese. Si diverte a vedere l’espressione del mio volto che dal feliceperchèstiamoperchiudereemenevadofinalmenteamare passa al echecazzoquestanoncivoleva.
Il nuovo collega è basso e moro, un tipo taciturno, timido, non si mostra molto. Sta sempre rintanato nel suo buco di spazio a fare il suo che ancora non ho capito in che consiste. Sono soltanto due giorni ma ho il terrore di voltarmi e trovarmelo davanti all’improvviso con l’unica conseguenza prevedibile di farmi lanciare un urlo che Amy Winehouse se li sognava pure sotto effetto di coca.
Soggetti come lui ne ho incontrati a decine e non sono mai stati incontri piacevoli.
E so già che non proverò il minimo dispiacere quando verrà sbattuto fuori. Perchè è così che andrà a finire. A poco a poco si assicurerà l’antipatia delle persone. La mia già ce l’ha, perchè domani so che sarà già in ufficio quando arriverò io. Potrei arrivare anche alle 6 del mattino: lui sarà lì. Ad aspettare. Cosa poi non si sa. Ma lui aspetta.
E niente. Il mio nuovo collega ha 6 zampe. Ed è uno scarafaggio.
E il mio capo ha deciso di non ucciderlo perchè “era tardi, stavo chiudendo!”.

Un’ultima cosa per chi si trova e/o si troverà a Taranto i prossimi mercoledì: da domani, anzi visto l’orario da oggi 27 luglio, parte il progetto “l’isola che vogliamo”, una bella iniziativa per ridare vita alla città vecchia. Nelle varie piazze ci saranno tante esposizioni e artisti di ogni genere percorreranno i vicoli del borgo.
Tra le varie ce ne sarà anche una di mia sorella e questo è un anticipo di quello che chi verrà vedrà.
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martedì 19 luglio 2011

Osce stau picciusa

Di ritorno dall’Italia Wave Festival tenutosi a Lecce la prima cosa che mi viene da scrivere è “oddio che sonno”. Non vi annoierò con le foto dei vari cantanti perchè tanto su internet se ne trovano a bizzeffe (ottimo escamotage per non dire che sono venute una chiavica).

Il festival è stato organizzato egregiamente, i singoli eventi incastrati perfettamente tra loro, le location fantastiche come quella dello Psycho Stage dove in pratica dopo aver fatto il bagno a mare uscivi dall’acqua, attraversavi la strada ed entravi in questa pineta per ascoltare ad esempio gli Ex-Otago oppure dirigerti verso le Officine Cantelmo, dove ho sofferto un attimo di malinconia ricordando gli ormai andati tempi universitari, a vedere tavole inedite dedicate a Dylan Dog e così avanti fino a sera quando arrivavi finalmente a goderti lo spettacolo principale nello Stadio Comunale dove ho potuto trarre alcune mie personalissime conclusioni:
  1. il cantante dei Kaiser Chief è pazzo;
  2. Lou Reed sembra mio zio (o una tartaruga secondo mia sorella);
  3. Roberta, la bassista dei Verdena, è strepitosamente figa!
L’unica pecca, che ha avuto però anche il suo risvolto positivo, è stata la poca affluenza di persone ma almeno non abbiamo avuto problemi nel trovare parcheggio e niente rischio di essere investita dalla calca della gente: si respirava insomma un’aria rilassata, da vacanza!

E poi ho finalmente girovagato per le vie di Lecce e del suo cento storico e mi sono innamorata delle sue stradine, dei negozietti di artigianato, del caffè con ghiaccio soffiato, delle frise dure che se non le metti in ammollo ti rompono un dente, di insegne e finestre strane ma soprattutto del carretto ambulante che prepara crepe alla nutella SENZA LATTOSIO. Ho deciso: mi ci trasferisco! Devo solo trovarmi un lavoro.



giovedì 14 luglio 2011

Fermo immobile io non tremo più

Lo so. Scrivo poco ultimamente. Ma l’idea di avere una stufa alias notebook sulle mie gambe mi fa passare qualunque stimolo. Non mi va persino di mangiare.

Anche l’umore ultimamente non è stato il massimo. Mi sono ritrovata in una situazione claustrofobica, uno di quei circoli viziosi che nei momenti di lucidità sai essere letali ma da cui non riesci ad uscire perchè quel poco di appagamento che ne ricavi può bastare per giorni interi anche se poi ti fa sprofondare nell’oblio. Ma stavolta dovrei esserne fuori.

Dico dovrei perchè attendo di bere il prossimo Mojito.

Per distrarmi mi sono iscritta su Anobii, il regno dei malati per la lettura per intenderci. Ho sempre pensato di essere un pò tocca per via degli elenchi che preparo al pc dei libri che ho letto e che possiedo e invece ho scoperto che milioni di persone al mondo lo fanno, la differenza è che su Anobii fai vedere quanto sei tocco a tutti. In senso buono.                      
In questa biblioteca virtuale esposta con tanto di scaffalatura in legno c’è intrinseco questo pavoneggiarsi per i centinaia di titoli letti o che si ha intenzione di leggere e tu passi le ore ad aggiornare la lista, a guardarti le copertine ed è un pò come sfoggiare una fotografia del tuo salotto.

Solo che.

Inizialmente provi una certa soddisfazione, poi cominci un pò ad annoiarti e infine ti domandi a che serve?. Per carità trovo che il concetto sia brillante: osservare le librerie degli altri e prendere spunti, divulgare letture interessanti ma sconosciute ai più, ma io non c’ho tempo nemmeno per andare in bagno figuriamoci se mi metto a spulciare gli scaffali della gente. Sarà perchè raramente scelgo un libro, di solito aspetto che mi capiti davanti agli occhi e mi colpisca per un particolare che sia nel titolo, nell’ultima di copertina o nell’immagine. Ed è stato così che mi sono imbattuta in veri e propri capolavori. Uno ve lo consiglio: TECLA di Antonella Griseri, edito dalla Kimerik, l'ideale per tutti gli amanti del genere gotico/noir. L’ho scoperto per caso, mentre cercavo di decidere come avrei speso un buono di 5 euro, l’ho visto e ho capito subito come avrei utilizzato quel denaro.

Ora.

Corro a casa a preparare il trolley. Domattina sveglia all’alba (devo ricordarmi di mangiare l’ultimo vasetto di kyr che scade dom…no cavolo, scade oggi!…lo mangerò scaduto) e si parte per un week end salentino all’insegna di Verdena, Calibro 35, Kaiser Chiefs, Paolo Nutini, Lou Reed e tanto altro all’Italia Wave Festival.                                                              
Devo solo ricordarmi di prendere i biglietti.

E infine.
Oggi sono indecisa tra due canzoni:

mercoledì 13 luglio 2011

It takes a fool to remain sane

L’altro giorno, non ricordo su quale rivista, stavo leggendo un articolo che domandava se sia lecito continuare ad indossare tacchi e gonne medio/corte o avere i capelli lunghi una volta superati i 40 anni.
Un attimo. Fermi tutti.
Questo significa che per non sembrare ridicola ho soltanto 9 anni di autonomia (ecco svelata la mia età!) per indossare ancora un tacco 12, mettere una gonna anche solo leggermente sopra il ginocchio e sfoggiare una chioma coi ricci (o coi boccoli come dice un mio cliente)? Per carità magari tra un decennio non avrò più nessuna voglia di  camminare coi trampoli e le mie gambe saranno talmente piene di vene capillari che le gonne spariranno dal mio armadio, ma l’idea di essere quasi condannata se dovessi fare il contrario mi fa sentire come un animale in gabbia. Ma chi è l’idiota che ha scritto quel pezzo? Chiaro che tutto dev’essere fatto con gusto e adeguatezza. Anche una ventenne può sembrare ridicola se indossa una minigonna ascellare e si fa i boccoli in stile bambola di porcellana se non è adatto al suo corpo e al suo viso. Conosco un sacco di donne che anche a 50 anni sono bellissime con tacchi a spillo e gonne corte senza per questo risultare volgari e ridicole. Ovvio che se come esempio mi spari una foto della Clerici vestita come Lindsay Lohan, che per quanto simpatica e brava la minigonna probabilmente non se la poteva permettere manco a 30 anni è partita persa in partenza.
Forse la giornalista dovrebbe farsi un giro in Florida, la cosiddetta terra dei pantaloncini
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martedì 5 luglio 2011

Sssshhhh!

Per evitare di ridurre il web al silenzio, blogger, politici, giornalisti ed esperti si sono dati appuntamento a Roma per manifestare il proprio dissenso e spiegare cosa sta per succedere.
Oggi in diretta streaming dalle 17.30.


Online video chat by Ustream

mercoledì 15 giugno 2011

Il teatrino della luna (l’ideale per stasera!)

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Una sola rappresentazione e già li adoro.
Immaginate di trovarvi tra le rovine dell’eremo di un’antica chiesa, in una serata di inizio estate, gente seduta sull’erba e su muretti, tutti intenti a guardare verso un unico punto centrale dove s’intravede un letto e una maschera. Mentre una donna a piedi nudi comincia a raccontare di antiche leggende e tradizioni ti accorgi che la sagoma sul letto….respira! La donna a piedi nudi si ritira e parte una melodia di Renè Aubry, la maschera si alza dal giaciglio e con i soli movimenti del suo corpo racconta del làuro, il folletto che tutti da bambini temevamo di incontrare (e non solo da bambini). E ad un tratto lo vedi spuntare di lato, con una maschera talmente inquietante da incutere paura per davvero. E resti così, incantata, sorridente, piacevolmente sorpresa fino alla fine per farti prendere poi dal ritmo della danza quando cominciano a narrare della nascita della taranta. La gente si lascia coinvolgere dalla musica e corre a ballare assieme agli attori. Sono tutti lì, di ogni età, bambini e anziani, accomunati dallo stesso spirito di allegria. Per la prima volta dopo tanto tempo ho sentito dentro di me una strana quiete, ero esattamente dove avrei dovuto e voluto essere.

Ah! Giusto perchè non capita spesso e ogni tanto ho bisogno di montarmi la testa pure io: mia sorella ha partecipato al concorso PREMIO BORGHI di Pisa con una mia foto e udite udite è stata scelta tra le 8 (su 200 e passa mica pizza e fichi) che verranno esposte. Questo è il link, io sono quella nella prima foto, quella in bici per intenderci. eeeeeeeeeeeeeeeh so’ soddisfazioni!!

domenica 29 maggio 2011

Concorso Nikon

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Non è per me che scrivo questa volta. Volevo solo segnalarvi e, se vi va, invitarvi a votare un paio di foto, in gara nel concorso della Nikon “I AM Art Director”, opere della fotografa di casa ovvero mia sorella. Lo so che sembra nepotismo ma non lo è, non sono l’unica a pensare che nonostante sia alle prima armi è abbastanza brava. Poi per carità io vi do il suggerimento poi sta a voi decidere :P E anzi mi farebbe piacere conoscere anche le vostre impressioni.
Le foto incriminate (basta cliccarle e vi indirizza direttamente):
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I am a peeping tom








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I am a Mark





Mercì mercì mercì.