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domenica 11 marzo 2012

Quel che resta…

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Uno dei rari casi, se non addirittura l’unico, in cui testo una delle tante ricette che vedo in tv. Dunque quel rettangolo bianco che vedete nella foto è la torta cioccolatino di Benedetta Parodi.
Facile facile da preparare, ho apportato una leggera modifica: sciogliete in un tegame con un pò di acqua 200 gr di cioccolato fondente (sceglietene uno di buona qualità perchè sarà il sapore predominante) con una fialetta di aroma all’arancia (questa è la mia modifica), poi aggiungete 200 gr di burro e 200 gr di zucchero e fate sciogliere completamente. Togliete dal fuoco e fate intiepidire. Nel frattempo separate 4 uova (tuorli dagli albumi): aggiungete i tuorli alla crema di cioccolato e amalgamate bene e velocemente per non farli rapprendere. Montate a neve gli albumi e incorporateli delicatamente alla crema. Unite 4 cucchiai di farina 00 e un pizzico di sale. Versate il composto in una teglia rivestita con carta da forno e cuocete in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti. Fate raffreddare, cospargete con zucchero a velo…e fagocitate!
Le altre forme amorfe che vedete sono un esperimento frutto di un attacco di biscottite di mia sorella: l’impasto base è quello normale della pasta frolla a cui abbiamo aggiunto farina di cocco e gocce di cioccolato. Devo ammettere che appena sfornati non si distingueva alcun sapore, ma col passare dei giorni anzichè ammuffirsi sembravano quasi buoni.
–.–

venerdì 2 marzo 2012

Ci sto prendendo gusto! Cupcakes cioccolato e mascarpone

250212-1551 Altra ricetta per cupcakes anche se, per quanto me so’ venuti enormi andrebbero promossi a muffins.
Premetto che i miei non sono riusciti così carini e precisi come quelli della foto, diciamo che l’effetto provocato era più da ‘mmazza che bomba!
Innanzi tutto mescolare in una ciotola 300 g di farina 00, 1 bustina di lievito per dolci, 1 cucchiaio e 1/2 di cacao amaro e 75 g di zucchero di canna. Tritare (anche grossolanamente) 125 g di cioccolato bianco e 125 g di cioccolato fondente e unirli alla miscela.
A parte sbattere 1 uovo, 150 g di panna acida*, 75 ml di latte e 3 cucchiai di olio di semi.
incorporare la miscela di farina e mescolare fino ad ottenere un impasto denso.
Versare negli stampi classici per muffins fino a 3/4 e far cuocere in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti. Una volta sfornati fate riposare per 5 minuti, sformate e fate raffreddare completamente.

Per la crema: mescolate 200 g di mascarpone con 4 cucchiai di latte, 2 cucchiai di zucchero di canna e a piacere un pò di cacao.
Tagliate i cupcakes a metà in orizzontale, farciteli con la crema e divorate.
Con queste dosi otterrete ben 18 pezzi.
*se non riuscite a trovarla potete prepararla mescolando 75 g di yogurt bianco con 75 g di panna fresca e 1 cucchiaino di succo di limone.

martedì 28 febbraio 2012

E’ sempre l’ora del tè, e negli intervalli non abbiamo il tempo di lavare le tazze!

Credevo di odiare profondamente sia i muffins che i cupcakes, soprattutto i cupcakes. Non so davvero per quale motivo, forse perchè va via un sacco di tempo per preparare tutta la decorazione che poi scompare tra le viscere dello stomaco nel giro di 40 secondi.
A natale però un’amica mi ha regalato questo set
IMG_1026e sono letteralmente impazzita! Così nei giorni in cui sono rimasta a casa per lo sciopero (e io che pensavo mi sarei consolata almeno con internet e invece tiè! m’è saltata pure l’ADSL) ho organizzato un pomeriggio thè e ho preparato i miei primi cupcakes ai lamponi alle ciliegie.
L’impasto per 12 pezzi:
montare a crema 100 g di burro morbido (molto morbido aggiungo io, perchè c’è mancato poco che la frusta della kenwood mi schizzasse fuori dal balcone) con 90 g di zucchero e la scorza grattugiata di un limone; unire uno alla volta 2 uova, un vasetto da 125 g di yogurt bianco e 2 cucchiai di succo di limone. Infine aggiungere 150 g di farina 00 setacciata e un paio di cucchiaini di lievito per dolci.
Versare nei pirottini metà composto, incorporare al centro di ogni tortina un cucchiaino di marmellata (la ricetta prevedeva marmellata di lamponi ma voi usate quella che preferite), ricoprire col restante impasto e infine cuocere in forno preriscaldato a 180°C per venti minuti.
Per la decorazione:
Sbattere 175 g di burro morbido (anche qui mooolto morbido, io l’ho tirato fuori dal frigo 1 ora prima!) e 350 g di zucchero a velo, 1 cucchiaio e 1/2 di succo di limone e un paio di cucchiai della stessa marmellata usata per fare le tortine (volendo potete metterne anche di più in base ai vostri gusti).
Mettere la crema al burro in una sac à poche con un beccuccio a stella e decorare i cupcakes ben raffreddati.
Il (mio) risultato è stato questo:
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certo non sono belli come quelli dell’illustrazione ma per essere la prima volta sono più che soddisfatta!

sabato 4 febbraio 2012

C’è qualcosa che non va

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Ok, posto questa ricetta solo perchè sono fermamente convinta che anche gli errori servano a qualcosa…come in questo caso dove ho capito che quella che avevo comprato io non era uva fragola perchè il risotto sarebbe dovuto essere di un bel colore rosso e invece m’è venuto un tantinello anemico. Di sapore però era buono, lo so per certo perchè mio padre - che se non viviseziona pure le briciole di pane per vedere che c’è dentro non è contento - l’ha divorato!
Per la ricetta QUI!

mercoledì 11 gennaio 2012

Crostatine con ganache al cioccolato bianco

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Per la pasta frolla:
170 gr farina 00
110 gr burro
90 gr di zucchero
1 tuorlo
20 gr di cacao amaro
1 bustina di vanillina
1/4 cucchiaino di bicarbonato

Setacciare insieme farina, vanillina, bicarbonato e cacao e mescolarli con lo zucchero. Ridurre a pezzetti il burro e impastare con le farine ottenendo un composto sbriciolato. Unire il tuorlo e impastare. Avvolgere nella pellicola e conservare in frigo per almeno mezz’ora. Passato il tempo stendere la frolla e foderare gli stampini. Ricoprire con legumi secchi e cuocere a 180° in forno già caldo per 15/20 minuti.

Nel frattempo preparare la ganache mettendo sul fuoco 100 ml di panna fresca con la buccia grattugiata di un limone. Quando viene a bollire versare* su 200 gr di cioccolato bianco spezzettati e mescolare finchè sarà sciolto. Far raffreddare per bene (io l’ho preparata la sera prima e l’ho fatta riposare in frigo tutta la notte) e montare con un frustino elettrico, dopodiché farcire le crostatine utilizzando una sac a poche.
*volendo potete anche filtrare la panna per eliminare la buccia grattugiata del limone, se preferite.
Sono andate via come il pane…

lunedì 2 gennaio 2012

E se i Maya (non) si fossero sbagliati?

Non aggiorno il blog dal giorno del mio compleanno, un pò per pigrizia, un pò perchè non ho avuto tempo e un pò perchè speravo che l’anno nuovo mi portasse qualche bella novità da raccontare…o al massimo un modo diverso per raccontare le solite cose!
A parte fagogitare come pacman ininterrottamente dall’8 dicembre a ieri sera ho fatto….mmh…..ri-mmh….ari-mmmmmh….dunque si, qualcosa l’ho fatta. Ah ecco! Ho preparato i regali di Natale, non nel senso che ho fatto la fila alle casse (quella parte l’ho lasciata a mia sorella!) e messo mani al portafogli ma nel senso che li ho proprio fatti io. Sono stati doni mangiatori: cestini -a cui ovviamente ho dimenticato di scattare una foto e per questo siete liberissimi di non credere nemmeno a una parola di quello che scrivo- contenenti cioccolatini, biscotti, zollette di zucchero, tarallini e sali da bagno (per le ricette trovate i link a fondo post).
Poi che altro ho fatto? Ah si! Non ho tirato le somme dei 12 mesi appena passati ma ora che ci penso potrei farlo ora:
- Gennaio: non ricordo nulla di particolare….
- Febbraio: mi sono quasi innamorata…poi ho smesso.
- Marzo: credo di averlo passato a piagnucolare…
- Aprile: concerto dei Subsonica a Bologna. Mi ricordo solo questo.
- Maggio: ho seguito la mia prima lezione del corso di cucina……prima e unica.
- Giugno: mi sono quasi ricreduta su una persona per poi ri-ricredermi dopo circa 3 ore e 12 minuti.
- Luglio: c’è stato il week end a Lecce per assistere all’Italia Wave.
- Agosto: solite cose: mare. sudore. vacanze. sudore. birre sulla spiaggia. sudore. il mio ex famosissimo che ritorna. sudore.
- Settembre: di ritorno a Londra dove ho conosciuto un tizio che….mammamia!
- Ottobre: eh! lasciamo perdere…
- Novembre: sono stata rapita dagli alieni…
- Dicembre:…che mi hanno rispedito sulla terra per darmi la possibilità di ingozzarmi durante le feste.

Se sia stato un anno di crescita non lo so, credo di si, forse, anche se non ho ben capito in cosa, mi auguro di riuscire a capirlo prima della fine del mondo che vi dirò a tratti non mi sembra poi chissà che tragedia. Voglio dire, se servirà a far sparire i Teletubbies,Valeria Marini e i cinepanettoni di Boldi e De Sica non dev'ssere poi così male.
Nel frattempo ho creato il mio rifugio-bunker dove potermi nascondere nel caso in cui la profezia dovesse risultare vera: il lettone dei miei! In 30 riusciamo a starci quindi se volete c’è posto. Vi avviso avete ancora 354 giorni di tempo per prenotare, poi non dite che non siete stati avvertiti.
Vi lascio con i link ai siti da cui ho preso le ricette, tutte seguite fedelmente senza variazioni e con ottimi risultati! ^^ Manca solo quella dei cioccolatini ma erano semplicemente ripieni di nutella, la ricetta la trovate ovunque.

- TARALLINI
- BISCOTTI DI VETRO
- ZOLLETTE DI ZUCCHERO
- SALI DA BAGNO


Au revoir!

martedì 29 novembre 2011

Sformatino di zucchine

Altra ricettina presa da internet che ho modificato leggermente.
Ingredienti
  • 2 zucchine
  • 150 gr tra provolone e emmenthal a dadini
  • 2 uova
  • 4 sottilette
  • un cucchiaio di parmigiano grattugiato
  • 1 cipolla
  • vino bianco
  • sale, pepe, menta
  • olio di oliva

Preparazione
Pulire le zucchine e tagliarle a rondelle sottili.
Mettere a soffriggere la cipolla tagliata grossolanamente e aggiungere le zucchine. Irrorare con un pò di vino bianco, regolare di sale e pepe e far cuocere fin quando le zucchine non saranno morbide.
Versare in una terrina, unire il formaggio a dadini e quello grattugiato, la menta e le uova. Amalgamare il tutto e versare in una pirofila oliata. Coprire la superficie con le sottilette e far cuocere a bagnomaria in forno già caldo a 190° per 40 minuti.
Nella ricetta originale non c’è il vino e al posto dei vari formaggi viene usato solo il galbani e inoltre, prima di cuocere in forno, gli ingredienti vengono frullati in modo tale da ottenere un composto cremoso.
Non ho la foto perchè………avevo fame! =_=’

venerdì 18 novembre 2011

Come cucinare il farro?

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Era da un pò che volevo prepararlo; ho cucinato il cous cous, il miglio, quell’altra cosa che comincia con la B che adesso non ricordo, il bulgur il bolgur boh, ma il farro mai. Sostanzialmente può essere sostituito al riso o ai suddetti cereali; di solito prima della cottura va tenuto in ammollo per un paio d’ore ma tutto questo tempo madre natura non me l’ha concesso e ho comprato quello che va cotto direttamente.
Ho provato 2 ricette. Per due persone ne bastano 150 gr che ho prima sciacquato e poi messo a cuocere in abbondante acqua salata (almeno il doppio del volume del farro) per 45 minuti circa.
Per la ricetta 1 ho tagliato a cubettini una melanzana e due zucchine non troppo grandi e un peperone rosso. Qui potete scegliere se far cuocere le verdure in forno preriscaldato condite con sale pepe e un pò di olio evo a 250° per almeno 30/40 minuti oppure in padella sul gas con lo stesso condimento ma sicuramente in minor tempo.
Dopodiché ho versato il farro scolato nelle verdure - aggiungete un pò di acqua di cottura se necessario e a seconda che vogliate una zuppa o un’insalata - ho condito con curry (l’ideale sarebbe la curcuma ma non l’ho trovata), un pò di noce moscata, basilico fresco e pecorino grattugiato.
Per la ricetta 2 ho fatto soffriggere cipolla tritata, porro spezzettato e prezzemolo, poi ho unito un barattolo di pelati tagliati grossolanamente e fatto cuocere per una ventina di minuti, poi ho aggiunto 6 seppie tagliate a striscioline (le mie erano già pulite e surgelate) e cotto per altri venti minuti, salato e pepato. Anche qui ho scolato il farro e unito al sugo di seppie, fatto insaporire e versato la zuppa nei piatti.
Entrambi vanno serviti subito… e se Julia Child fosse stata presente avrebbe detto sicuramente GNAM!

giovedì 3 novembre 2011

Effetti collaterali da feisbuc

  • Mi è arrivata una mail dal grande capo per una questione di lavoro. La notizia contenuta era talmente ottima che mi sono messa a cercare il tasto “mipiace”!
  • Tesoro, se le cose tra noi dovessero andare bene……mi costringerai ad aprire un account in comune?
Oggi ho preparato un contorno con un pò di zucca che non voglio nemmeno pensare a quanto tempo è rimasta dimenticata nel congelatore.
Comunque niente di che, l’ho fatta scongelare e l’ho passata per una ventina di minuti in forno per farla asciugare. Poi ho fatto rosolare uno spicchio d’aglio nell’olio d’oliva, ho aggiunto la zucca tagliata a pezzi grossolani con un pò di rosmarino. Ho fatto rosolare per 5 minuti, bagnato con vino bianco e fatto cuocere per altri 10 minuti. Ho schiacciato con una forchetta e ho aggiunto una noce di stracchino (GRANAROLO rigorosamente senza lattosio). Aggiustato di sale e pepe e mangiato!

E con questa ricetta ho realizzato che mi diverte tantissimo cucinare la zucca e un pò meno mangiarla.
Immagino che il mondo intero sarà contento di saperlo.

mercoledì 26 ottobre 2011

Bavarese al cioccolato

Questo dolce è stata l’ennesima dimostrazione che non amo bavaresi budini e Co. fatta eccezione per la panna cotta. Forse.
Ho trovato in offerta uno stampo della Guardini e in omaggio c’era pure il ricettario: come non approfittarne? Le dosi sono appunto indicate per lo stampo in questione. Non chiedetemi da quanti emmeelle è perchè non ne ho idea.
Ingredienti:
  • 600 ml di latte senza lattosio Mila
  • 6 tuorli
  • 180 g zucchero semolato
  • 12 g di colla di pesce
  • 120 g panna da montare Accadì Granarolo
  • 20 g cacao
  • 80 g cioccolato fondente

Preparazione:
Montare per almeno 15 minuti i tuorli con lo zucchero. Senza smettere di sbattere versare a filo il latte tiepido. Fate attenzione, usate un recipiente abbastanza grande perchè si formerà l’effetto patè a bombe (se la mia memoria non m’inganna) il che vuol dire che il composto aumenterà notevolmente di volume. Porre quindi sul fuoco e cuocere fino a far velare il cucchiaio ma senza far bollire perchè altrimenti la crema impazzirebbe.
Togliere dal fuoco e unire la colla di pesce precedentemente ammollata in acqua fredda e strizzata. Aggiungere il cacao setacciato e il cioccolato tritato e mescolare fino a completo scioglimento. Far raffreddare completamente (io l’ho fatto riposare un’intera notte). Montare la panna e incorporarla alla crema. Versare il composto nello stampo imburrato con olio di mandorle (in sostituzione potete usare l’olio di semi o semplicemente della pellicola, come ho fatto io) e porre in frigo per 8 ore. Passato il tempo sformare e decorare a piacere.
bavarese al cioccolato

venerdì 30 settembre 2011

Un pò fast. Un pò furious.

Ci sono ricette che non sono delle vere ricette. Se interpellaste un medico probabilmente vi direbbe che si tratta di tentativi di avvelenamento elaborati da un soggetto visibilmente isterico, sotto effetto ormonale che in preda al raptus della fame ha preso un piatto e ci ha messo dentro le prime cose che ha trovato in frigo. Visto dall’esterno il risultato non dev’essere granchè ma non immaginate, o forse si, la goduria dei sensi che si prova quando finalmente si addenta il risultato di certe -fatiche? follie? esperimenti?- quello che è insomma.
Non starò qui a descrivere quelli che furono i miei ben riusciti tentativi malsani però all’improvviso mi è nata la passione per la cucina. Inizialmente non ci capivo una beata mazza poi col tempo ho imparato ad abbinare gli alimenti e anche se gli altri credono che io sia pazza ad unire fragole e parmigiano vi assicuro che alcuni dei piatti che preparo al volo e in pochi minuti sono davvero buoni.
Amo le insalate. E quando dico insalata non mi riferisco alle cinque foglie di lattuga con cui vi illudete di aver riempito il piatto e lo stomaco. No no. Parlo di mescolanza di cibarie, simili o diverse tra loro, che aromatizzate con il condimento giusto diventano gemma per le vostre pupille gustative.
In previsione del matrimonio di mio cugino avevo deciso di mantenermi leggera almeno per questa settimana. Il primo giorno ho unito melanzane grigliate e rucola, condite leggermente con un pizzico di sale, un filo d’olio e attenzione attenzione glassa all’aceto balsamico, che da quando mia sorella l’ha portata in casa per la prima volta non riesco più a farne a meno. Sarei capace di inzupparci anche i biscotti. Mi è piaciuto il contrasto tra l’amarognolo delle verdure e il dolciastro della glassa.
Il problema è che, disciamocelo, non sazierebbe nemmeno se raccogliessimo tutte le melanzane presenti in India, così il giorno dopo ho pensato a qualcosa di più sostanzioso ma sempre a base di verdure e la mia mente ha accostato sotto lo stesso condimento fagiolini verdi lessi, ancora melanzane grigliate (m’erano avanzate), pomodori ciliegia, mais e tonno sott’olio. Buona anche questa, sicuramente più ricca. Ma ancora insoddisfatta ieri sera ho vanificato tutti i tentativi ipocalorici degli ultimi 30 anni: ho lessato qualche patata riducendole in purea. In un tegame ho fatto sciogliere un pò di margarina e ho unito le patate schiacciate. Poi ho aggiunto un pò di bresaola e scamorza sminuzzate, ho salato e irrorato con appena un filo d’olio per evitare che si asciugasse troppo. Ho aspettato che il formaggio filasse un pò e poi direte voi “l’hai mangiato!”.
Peggio.
Io devo smetterla di leggere le ricette di Christian Milone. Chi è? E’ il re dei panini! Ebbene si, la crema di patate è finita bella e spalmata in una pagnotta.
E mentre mi accingevo a gustare il primo morso è apparsa mia madre “se tu fossi diabetica moriresti con tutti i carboidrati che stai per mangiare!”.
………grazie mamma!

domenica 25 settembre 2011

Risotto saltato al limone, rosmarino e zenzero

Capita che mi ritrovo una domenica a casa da sola in totale relax e giunta l’ora di pranzo il dubbio che mi assale è: cosa mangio?
Mi va di approfittare della quiete per cucinare comodamente senza nessuno che mi assilli “ma è buono? e che ci stai mettendo? e se non mi piace?” ma senza complicarmi la vita preparando qualcosa di troppo complesso, così mi sono ricordata di questa ricetta (dal blog Con un poco di zucchero).
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Dosi per 6:
400 g di riso
brodo vegetale
2 limoni non trattati
4 rametti di rosmarino
2 cucchiaini di zenzero in polvere
parmigiano grattugiato
1 noce di margarina vegetale
olio evo
1/2 cipolla
vino bianco

Preparazione:
Tritare la cipolla e farla soffriggere nell’olio evo, aggiungere il riso, farlo tostare un attimo e bagnare con del vino bianco lasciandolo evaporare. Proseguite la cottura aggiungendo mano a mano il brodo vegetale.
Nel frattempo grattugiare la buccia dei limoni, tritare finemente il rosmarino e mescolarli allo zenzero. A 5 minuti dalla fine della cottura del riso unite il trito di spezie, mantecate con la margarina e cospargete di parmigiano.
Fate riposare per una mezz’oretta.
Nel frattempo in una padella antiaderente fate riscaldare per bene altro olio evo, unite il risotto come se doveste fare una frittata, pressatelo bene con una forchetta e fatelo rapprendere. Quando si sarà formata una crosticina, con l’aiuto di un coperchio giratelo dall’altro lato e fate rosolare anche dall’altra parte. Impiattate e servite!

giovedì 4 agosto 2011

Sformato di mais al forno

Questa non è una vera ricetta, diciamo che ho aperto il frigo e ho preso tutto quello che mi è capitato davanti e che occupava i ripiani da almeno un paio di giorni.
Ingredienti:
  • 1 pomodoro grande
  • 1/2 carota
  • 2/3 cucchiai di mais in scatola
  • 2 cucchiai di olive nere denocciolate
  • 3 fette di prosciutto cotto
  • 1 scalogno
  • 1 bicchiere di salsa di pomodoro
  • 1 peperoncino
  • sale, pepe
  • olio di oliva
  • pangrattato
  • parmigiano grattugiato

Preparazione:
Far soffriggere lo scalogno tritato nell’olio; unire il pomodoro tagliato a listarelle e la carota a julienne. Far rosolare qualche minuto e versare la salsa di pomodoro. Regolare di sale e pepe e unire il peperoncino. Far cuocere per 15 minuti aggiungendo un pò di acqua se dovesse asciugarsi. Nel frattempo tagliare a striscioline il prosciutto, spezzettare le olive e unirle al sugo assieme al mais. Fate cuocere per altri 10 minuti. Ungere di olio una pirofila e cospargere con il pangrattato. Versare dentro il composto dopo aver tolto il peperoncino, cospargere la superficie di parmigiano poi col pangrattato e un filo di olio di oliva. Mettere in forno caldo a 180° per 20 minuti. Far gratinare e servire.
Questo è quello che ne è rimasto prima che mi ricordassi di fare la foto…
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lunedì 25 luglio 2011

Cheesecake al melone e mandorle

(da Cuor di Panna)
Amo le cheesecake e questa è una delle migliori mai provate!
Ingredienti per la base: 120 g di biscotti Grancereale; 80 g di farina di mandorle; 100 gr di margarina vegetale.
Ingredienti per la crema: 250 g mascarpone; 100 g stracchino Accadì; 150 g formaggio Exquisa; 150 g zucchero semolato; 100 g melone retato; 1 bicchierino di vodka al melone; 3 fogli di colla di pesce.
Ingredienti per la salsa: 100 g melone retato; 40 g zucchero semolato; 1 goccio di vodka al melone, scaglie di mandorle.
Preparazione:
sbriciolare i biscotti; sciogliere la margarina e unirla al trito di biscotti e mandorle. Versare il composto in uno stampo a cerniera rivestito di carta da forno e porre in frigo.
Ammollare la gelatina in acqua fredda. Nel frattempo lavorare a crema i formaggi e unire lo zucchero. Frullare il melone tagliato a dadini e unirlo alla crema. Aggiungere la vodka e la gelatina sciolta in un pò di acqua calda. Amalgamare bene gli ingredienti e versare sulla base di biscotti. Riporre in frigo per almeno 6 ore.
Preparare la salsa ponendo sul fuoco il melone a dadini, lo zucchero e un goccio di vodka e far cuocere a fuoco lento per circa 15 minuti. Frullare tutto, far intiepidire e versare sulla cheesecake. Cospargere con le mandorle e rimettere in frigo fino al momento di servire.
cheesecake melone e mandorle
Devo ammettere davvero ottima. Da rifare sicuramente!

lunedì 27 giugno 2011

Expérimentation poskus periculum: torta di ciliegie

Ricetta presa da internet ma ho modificato qualcosina.

Ingredienti:
  • 450 gr di ciliegie denocciolate e tagliate grossolanamente
  • 200 gr di farina 00
  • 100 g di farina di nocciole
  • 300 gr di zucchero
  • 300 gr di margarina vegetale
  • 6 uova
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 2 bustine di vanillina
  • 1 pizzico di sale
  • farina di riso q.b.

Procedimento:
Infarinare le ciliegie con la farina di riso, setacciare e mettere da parte (questo servirà a non farle finire sul fondo durante la cottura).
In una ciotola lavorare a crema la margarina ammorbidita e lo zucchero; unire uno alla volta i tuorli mescolando bene prima di incorporare quello successivo; unire la farina 00 e quella di nocciole a più riprese e le bustine di vanillina. Montare a neve ferma gli albumi con un pizzico di sale e incorporarli al composto mescolando dal basso verso l’alto per non farli smontare. Aggiungere infine il lievito.
Accendere il forno a 180°. Imburrare e infarinare uno stampo: versare metà impasto, cospargere con metà delle ciliegie, ricoprire col restante impasto e completare con le restanti ciliegie.
Cuocere in forno per 40 minuti (ma fate sempre la prova stecchino).

Purtroppo non ho fatto la foto perchè……dovevo partire per il week end ed ero non in ritardo, di più! Il mio stomaco però sappiate che ha gradito.

giovedì 2 giugno 2011

Ricettine

Quando si tratta di regolarmi con le dosi in cucina sono un pò come Homer Simpson. Preparavo la crema e mi domandavo sulla quantità di latte da usare. La mia mente pensava “mezzo litro dovrebbe andar bene, è più che sufficiente” ma la mia bocca e il mio braccio di comune accordo hanno deciso di boicottarla “massì facciamo un litro”. Ed ecco che sono usciti fuori due vassoi pieni di crema fritta che a distanza di 4 giorni ancora troneggiano nel frigo per la disperazione di mia madre che non sa dove mettere i 5 chili di torta rimasti preparati da mia sorella per il suo compleanno (essì è di famiglia).
Abbiamo organizzato una cena tranquilla a casa e ho dato il mio contributo con crema fritta, tartufini al mascarpone e patate con bacon. Le ricette dei primi due le trovate QUI e QUI. Il terzo piatto non ne ha una vera e propria (non mi ricordo dove l’ho letta): in pratica ho fatto sbollentare un pò di patate tagliate a spicchi in acqua bollente salata per 10 minuti. Le ho scolate e dopo averle fatte intiepidire le ho avvolte una per una in striscioline di pancetta; le ho disposte in una teglia e condite con rosmarino e olio e fatte gratinare in forno per 20 minuti a 250°. L’unica nota negativa è che erano un pò salate per via del bacon presumo. La prossima volta diminuirò il sale nell’acqua.

venerdì 20 maggio 2011

BOUNTY CHEESECAKE

(dal blog Laura in cucina)
Immagine 285
Ecco! Questa è una di quelle torte che devo dimenticare, a meno che qualcuno stanotte abbia inventato il latte condensato vegetale! Il sapore di questo dolce è ottimo anche se, lo ammetto, dalla foto non sembra avere una bella cera (sono una pessima fotografa lo so). C’è la solita base biscottata con burro e biscotti/cereali/oquellochevolete, mentre il ripieno è composto da due creme: quella al cocco e quella al cioccolato. Sul blog di Laura trovate la ricetta.
Giusto per la cronaca sto sbattendo con Adobe Illustrator per creare un titolo un pò più fashion di quello offerto da blogger. Ho scaricato non so quanti tutorial ma chissà perchè tutti danno per scontato che chi ricorre ai suddetti sappia usare AI e quindi non ti dicono mai dove puoi trovare questo o quell’altro comando o come attivarlo, ma se io sapessi usare AI perchè mai dovrei ricorrere ai su-suddetti? Nello specifico: come cavolo si usa il secchiello per la pittura dinamica????? Tutto questo per dire che se il risultato finale sarà una cahata (fiorentina MODE ON) lo terrò così com è…sempre che io riesca ad ottenere un risultato finale.